IL RISCALDAMENTO GLOBALE


I nostri scienziati concordano sul fatto che il riscaldamento globale sará causa di enormi cambiamenti e problemi nel mondo, ma secondo loro ci vorranno cinquanta o cento anni prima di doverci occuparedei suoi effetti.
La loro idea é che il riscaldamento globale sarà lento ed il mondo troverà il tempo per scoprire la soluzione ai problemi.
Nuove prove suggeriscono invece che faremmo meglio ad essere pronti per un'altra, più improvvisa possibilitá.
Uno dei primi dubbi sulla veridicitá di quello che veniva detto (specialmente negli U.S.A) fu sollevato dalla rivista Discovery nel Settembre 2002, il cui titolo di copertina annunciava: "La sorpresa del riscaldamento globale, una nuova era glaciale", mentre il sottotitolo aggiungeva che "Gli oceanografi hanno scoperto un grande fiume d'acqua dolce nell'Atlantico, formato dallo scioglimento dei ghiacci polari. Avvertono che questo potrebbe presto seppellire la Corrente del Golfo,facendo sprofondare il Nord America e l'Europa in inverni polari".
Gennaio 2004: Sir David King, capo dei consulenti scientifici del primo ministro inglese, ha parlato del disastro che incombe su tutto il mondo, affermando: "Dal mio punto di vista, i cambiamenti climatici sono il problema piú grave che dobbiamo affrontare oggi, più grave della stessa minaccia del terrorismo".
I
POLI SI SCIOLGONO
Nel corso dell'amministrazione Bush, quando vi
sono stati dibattiti sullo
scioglimento dei ghiacci ai poli,
questo governo e le grandi
corporazioni hanno sostenuto
concordemente che gli scienziati di tutto il
mondo sono in errore
quando concludono che vi è un gran pericolo, e hanno
indotto
il pubblico americano a credere che non esista alcun problema.
Lo
Scioglimento del Polo Nord
Due anni fa, per la
prima volta nella storia, il Polo Nord si è completamente
disciolto. Per la prima volta navi militari e private hanno potuto
navigare direttamente sul polo, poiché c'era solo acqua. Di
solito, in quell'area c'erano sempre stati almeno tre metri di solido
ghiaccio.
Alcuni anni fa Grenpeace annunciò che la calotta polare perenne del Polo Nord era arretrata di circa 450 km, manessuno ha ascoltato.
Il Pentagono ha dovuto ammettere la verità: hanno reso pubbliche foto satellitari che ritraggono il Polo Nord nel 1970 e nel 2003, e che dimostrano come il 40% del Polo Nord si è disciolto in soli 33 anni - ed ora lo scioglimento procede ad un ritmo ancor più rapido.
Il
Pentagono ha provato che tutte quelle dichiarazioni del governo erano
pure menzogne - più dannose di qualunque cosa la guerra di
Bush all'Iraq
possa provocare agli Stati Uniti.
Lo
Scioglimento del Polo Sud
Un
paio d'anni fa la placca denominata 'Larsen A' si è staccata
dalla
calotta del Polo Sud, con grande stupore di molti
scienziati. Pensavano che
non si trattasse di qualcosa di
veramente rilevante, poiché questo lembo di
ghiaccio era
stato parte del Polo Sud soltanto negli ultimi 10.000 anni.
Quegli
stessi scienziati aggiunsero che invece la placca 'Larsen B', che si
trovava dietro 'Larsen A', non si sarebbe mai sciolta, in quanto era
rimasta lì per molte ere glaciali. E tuttavia l'anno scorso
'Larsen B' si è staccata e ha preso il largo.
Ora che
la placca 'Larsen B' non c'è più, resta esposta
un'enorme massa di
ghiaccio detta 'Placa di Ros', e l'unica cosa
che la tratteneva dallo
scivolare nell'oceano era proprio 'Larsen
B'. Se anche lei scivolerà
nell'oceano, si prevede che il
livello degli oceani di tutto il mondo
crescerà dai 5 ai 7
metri.
Questo, amici miei, cambierebbe il mondo: quasi tutte le città costiere, molte isole e tutta l'Olanda sarebbero sommerse: Londra, New Orlands, New York e Cartagena.
Gli scienziati temono che l’Artico sia ora entrato in una fase irreversibile di riscaldamento che accelererà la perdita del ghiaccio polare, che per migliaia di anni ha mantenuto in equilibrio il clima.
Il ghiaccio marino normalmente si scioglie in estate e si riforma in inverno, ma lo scorso inverno per la prima volta questo ciclo annuale non si è verificato e il ghiaccio artico non si è riformato in modo significativo.
Gli specialisti del US National Snow and Ice data centre dell’universitá del Colorado, che hanno documentato la graduale perdita del ghiaccio polare fin dal 1978, credono che lo scioglimento più drammatico sia iniziato circa quattro anni fa. Questa estate (2005) la situazione è ancora peggiore.
Gli attuali modelli computerizzati suggeriscono che il ghiaccio scomparirá dall’Artico nell’estate del 2070, ma alcuni scienziati credono che questa disastrosa previsione sia anche troppo ottimistica, come afferma il Professor Peter Wadhams, un esperto della Università di Cambridge. “Quando il ghiaccio diventa molto sottile si rompe meccanicamente piuttosto che termicamente. Pertanto questa previsione potrebbe benissimo essere troppo ottimistica” ha detto il professore.

Questa cartina rappresenta il riscaldamento in Italia.
Si puó dire che in Italia il punto di maggior calore é 56.0 gradi e, se seguono inquinando,puó essere che arrivi a 3444.0 gradi.
Scritto da: Chiara Mazzanti 5ªD.